HOUSE MD: “MOVING THE CHAINS” EPISODE 13 SEASON 6 – TRAMA + FOTO   Leave a comment

-TRAMA-

Durante un allenamento di football, Daryl, 22 anni, “numero 77″ della sua squadra, ha un’improvviso attacco di aggressività nei confronti degli altri giocatori, ma anche nei suoi. Dalle analisi che ha fatto, la TAC risulta pulita, non presenta alcun sintomo neurologico e non ha steroidi in eccesso. Mentre il team fa degli esami per vedere se un eventuale danno pituitario può aver provocato una perdita di ormone GnRH. Taub, sfidando il tempo, promette al paziente e alla madre di impegnarsi per curarlo prima della partita in programma pochi giorni dopo, nella quale dovrà giocare osservato da un esponente della National Football League. House dice a Taub di curare il paziente per gli steroidi, ma Daryl va in tachicardia. Il diagnosta nota che le mani del paziente stanno diventando bianche, ma questo fenomeno può essere causato da molteplici fattori. House incarica Foreman e Chase di fare al paziente una flebo di etanolo, al fine di scoprire chi ha ragione tra loro. Daryl sente prurito, confermando la tesi di Foreman, il quale si prepara quindi ad asportargli la milza; durante l’operazione, però, Chase nota che il fegato è infiammato, quindi il problema non è provocato dalla milza. Taub suggerisce un’epatite virale, causata probabilmente dal medico della squadra, il quale potrebbe aver fatto iniezioni di lidocaina a diversi individui con lo stesso ago. Ad House piace questa ipotesi e manda il team a far fare al paziente delle analisi del sangue, ma questo si coagula appena entrato nella provetta. Foreman comunica a Daryl che per curarlo ci vorranno dalle due alle tre settimane e che se non aspettasse potrebbe morire sul campo. Il paziente decide di correre il rischio, ma arrivato allo stadio chiede a Foreman di riportarlo in ospedale, poiché non vede più. Foreman spiega agli altri medici che è stato lui a renderlo temporaneamente cieco, iniettandogli dei farmaci che limitassero temporaneamente l’ossigenazione del cervello, in modo da evitare che giocasse. Avendo il paziente perso soltanto mezzo chilo dalla dimissione al ritorno in clinica, House pensa che sia affetto da una sindrome paraneoplastica, un cancro, a causa del quale il corpo produce troppi steroidi, così manda il team a fargli ogni tipo di test sui tumori compatibili con i sintomi, ma non ne trovano nessuno. Greg intuisce che Daryl è affetto da un melanoma, un tumore cutaneo curabile.

Dietro la trama principale, si svolgono tre situazioni secondarie:

House congeda Foreman e gli dice di andare a prendere suo fratello maggiore Marcus che è appena uscito dal carcere, ma Foreman vuole rimanere sul posto di lavoro. Foreman scopre che Marcus è stato assunto da House come assistente, in quanto aveva bisogno di un lavoro perché in libertà condizionale. Marcus dice a Foreman che, dopo essere uscito di prigione, vuole riconquistarlo, ma questo gli ordina di rifiutare il lavoro propostogli; gli dice che House lo fa soltanto per metterlo in imbarazzo. Foreman parla anche con la Cuddy di come Marcus sia una persona disonesta, dei furti, della droga e delle ripetute delusioni che ha dato alla sua famiglia quando questi gli offrivano un’occasione per ricominciare; Wilson intanto dice ad House che secondo lui sta facendo tutto questo per far riappacificare i due fratelli, e House rifiuta l’etichettatura di “buono”. Marcus racconta a Greg che la madre di Foreman è morta tre mesi prima, ma lo prega di non tirare mai in ballo questo argomento davanti a suo fratello. House poco dopo ne parla col team e Marcus, trattenuto dal fratello dal colpirlo, si licenzia. I due fratelli si rappacificano, ed Eric chiede a Marcus di andare a stare da lui e gli promette che troveranno una soluzione per quanto riguarda il lavoro. Wilson conferma quindi la sua tesi, dicendo che House è in realtà un “burattinaio manipolatore ma, nonostante tutto, benevolo”, in quanto ha fatto apposta a diventare il “nemico comune” dei Foreman per farli riunire, per evitare che Foreman, come lui, perdesse l’occasione di rimanere in contatto con la famiglia.

Wilson trova un opossum nella vasca da bagno ed è convinto che sia stato Greg a mettercelo, poiché il giorno prima gli aveva imposto di non usare più la vasca del suo bagno. House si ferisce uno zigomo perché qualcuno ha allentato il maniglione al quale si era aggrappato per uscire dalla vasca. I due si accusano a vicenda, e House pensa che, siccome non hanno in casa un cacciavite a taglio, non può essere stato Wilson a svitare il maniglione. Partendo da questo, cerca di convincere l’amico che, visto che glielo dice, e non è il suo modo di essere, è una dimostrazione della sua innocenza per quanto riguarda la questione dell’opossum. Wilson allora si lascia convincere a rimanere svegli fino a tardi per capire chi possa essere, e quando parte il sistema antincendio di casa, capisce che House è innocente, perché non avrebbe sacrificato così la TV a schermo piatto. Capiscono che c’è un terzo uomo che si diverte a metterli l’uno contro l’altro. Dopo aver interrogato i loro colleghi, incontrano il fidanzato della Cuddy, che sgambetta House e rivela loro di essere il colpevole degli scherzi subiti, ma li minaccia di non progettare piani di vendetta, perché altrimenti rivelerebbe alla Cuddy che sono stati loro a “rubarle” il loft. Alla fine comunque si scopre che la Cuddy è già al corrente di quello che le hanno fatto Wilson e Greg, anche se non vuole vendicarsi. Anche House e Wilson decidono di non vendicarsi di Lucas, e per Wilson è una dimostrazione in più nel “buonismo nascosto” dell’amico.

House è alle prese con un ragazzo-soldato che vuole ottenete un certificato che lo esoneri dal servizio militare, in quanto avrebbe già finito il periodo di fermo, ma è stato comunque scelto per il successivo invio di contingenti in Medio Oriente; la moglie è rimasta incinta e non vuole che suo figlio cresca senza un padre. House, scherzosamente, gli dice di “andare in Canada o spararsi a un piede”, e lui accetta il consiglio, rimettendoci il mignolo destro. Greg lo informa che l’esercito accetta anche quelli che hanno perso un dito, basta che siano in grado di correre o camminare. Così il ragazzo decide di far espandere l’infezione e farsi così amputare tutto il piede destro.

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